CAPALBIO, LA PICCOLA ATENE

Capalbio in provincia di Grosseto è il comune più a sud della Toscana. Immerso in un ecosistema ambientale invidiabile, con radici storiche di epoca romana testimoniate dai ritrovamenti della colonia di Cosa, grazie all'importanza assunta in epoca rinascimentale, Capalbio è soprannominato la Piccola Atene. Capalbio è stato più volte premiato con le 5 vele e la prima posizione nella "Guida Blu" di Legambiente-Touring Club per la tutela e gestione oculata delle proprie spiagge, del paesaggio e dell'ambiente circostante. Il nome Capalbio deriva da Caput Album o Campus Albus, probabilmente riferito agli alabastri bianchi che caratterizzano il luogo.

Sebbene i ritrovamenti della colonia di Cosa dimostrino la presenza in zona di insediamenti civili già da ben prima, il Castello di Capalbio è nominato per la prima volta nella Bolla di Carlo Magno e papa Leone III dell'805 che assegna il borgo all'Abbazia dei Santi Anastasio e Vincenzo alle Tre Fontane di Roma. Tale privilegio fu poi confermato da papa Alessandro III nel 1161. Pochi anni più tardi le terre di Capalbio passarono alla potente famiglia maremmana degli Aldobrandeschi, che cinsero il borgo con un doppio ordine di mura, ancora oggi visibile.

Arrivando a Capalbio si entra in paese dalla bella Porta Senese, sormontata da una stele del 1418 che ricorda i lavori di consolidamento della cinta muraria realizzati durante la dominazione della Repubblica di Siena, e da uno stemma dei Medici con iscrizione del 1601. Salendo per le strette vie del Borgo si arriva alla Rocca Aldobrandesca protetta da un’alta torre merlata. Sui resti della rocca è stato eretto agli inizi del 1900 il Palazzo Collacchioni che, insieme a mobili d'epoca, custodisce il Fortepiano Conrad Graf suonato più volte dal compositore Giacomo Puccini, solito soggiornare da queste parti per cacciare lontano dai clamori della Versilia. Nella piazza principale si trova l'Arcipretura di San Nicola risalente al secolo XII-XIII che ospita all'interno capitelli romanici e affreschi votivi di scuola umbra del XV secolo. Passeggiando in via Vittorio Emanuele II si costeggiano le mura merlate, che sono state rese accessibili e dalle quali si può godere di un magnifico panorama.

Capalbio è il luogo ideale per gli appassionati di arte e cultura: da Capalbio Libri, il festival sul piacere di leggere; al Capalbio Cinema International Short Film Festival, inaugurato da Michelangelo Antonioni nel 1994; alle mostre pittoriche e scultoree presso il Castello del Borgo, o al Frantoio a Piazza della Provvidenza.

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