Lo sai che ogni anno finiscono in mare 800 milioni di tonnellate di rifiuti? l’Italia scarica in mare l’equivalente di due Boeing 787 passeggeri e bagagli compresi ogni giorno. Terre di Sacra, da sempre sensibile ai temi ambientali, ha partecipato al primo “Circular beach harvest” manifestazione per sensibilizzare l’opinione pubblica sul riciclo ed il trattamento dei rifiuti che arrivano in mare.

Circa 800 milioni di tonnellate di plastica vengono scaricate nell’oceano ogni anno: se la tendenza attuale continua, negli oceani ci sarà più plastica che pesce entro il 2050. La plastica, oltre ad essere incredibilmente inquinante, ha un valore e per questo dovremmo raccoglierla invece che gettarla via.

Luglio 2020: Miniwiz e Terre di Sacra uniscono le forze per raccogliere e dare valore alla plastica

Miniwiz, azienda leader nello sviluppo di progetti tecnologici ed ambientali,  riconosce il valore della plastica monouso, del metallo e del vetro. Miniwiz  trasforma i rifiuti industriali e domestici in materiali da costruzione sostenibili, tessuti speciali, mobili e infissi di design. 

Il concetto è semplice: se tutti usiamo oggetti di plastica una sola volta, molto presto ne saremo sommersi. Dal 2005 Miniwiz si batte per una “economia circolare” cioè per un sistema in cui tutti i materiali sono utilizzati più volte, riciclati e poi riutilizzati ancora affinché si arrivi a “zero waste” zero sprechi.

Il Circular Beach Harvest organizzato a Terre di Sacra ha messo in luce la quantità di plastica presente sulle nostre spiagge, la difficoltà di raccogliere e separare i differenti tipi di plastica ed anche la possibilità di rigenerare i materiali dandogli nuova vita e destinazione d’uso.

Una plastica, tante plastiche

La scorsa estate Terre Di Sacra e Miniwiz hanno invitato sulla spiaggia dell’Oasi di Burano un gruppo di imprenditori, giovani artisti, scienziati ed ambientalisti. Questa colorata compagnia è stata divisa in due squadre: la squadra “One Ocean” capitanata da Jan Pachner, e la squadra “Miniwiz” con Flavio Graziano come capitano.

Scopo della competizione era di raccogliere più plastica possibile e dividerla nelle 7 categorie diverse. 

La porzione di spiaggia su cui è avvenuto il Circular Beach Harvest non è stata pulita per una settimana. Il risultato è stato sorprendente: in un solo giorno sono stati raccolti ben 150 chili di plastica.

L’evento ha evidenziato come la raccolta della plastica sia solo il primo passo verso lo “zero waste”. Per far sì che i rifiuti non finiscano di nuovo in mare, dopo la raccolta è altrettanto importante dividere e selezionare i diversi tipi di plastica per poterli utilizzare nuovamente. Senza l’aiuto degli esperti la selezione non è semplice e richiede un livello di precisione molto alto.

Alla fine della gara non c’è stato un vincitore. 

Tutti si sono impegnati al massimo hanno imparato qualcosa di molto importante: capire i processi di riciclo, il loro costo e l’impatto che questi hanno nell’ambiente, ci permette di prendere decisioni informate quando scegliamo che cosa comprare per noi, per la nostra famiglia o per la nostra azienda.

Grazie a tutto il materiale raccolto sulla spiaggia di Terre di Sacra, dopo qualche mese i partecipanti hanno ricevuto un porta-telefono parzialmente prodotto con la stessa plastica raccolta a Capalbio. Un piccolo gesto di grande valore simbolico.