In Toscana è nata è la prima Oasi del WWF, quella di Burano, fondata grazie all’impulso dei soci di Terre di Sacra nel 1967. Oggi le Oasi in questa regione sono 17 e proteggono più di 3500 ettari di natura dalla speculazione edilizia e dalla caccia.

Le Riserve Naturali di WWF sono un meraviglioso patrimonio di esperienze, flora e fauna che merita di essere scoperto. Tutti noi viviamo vite sconnesse da ciò che ci circonda e una visita alle Oasi WWF, può essere l’occasione per riappropriarsi e ricordare della natura che normalmente non vediamo.

Nel sud della Toscana ci sono tre Oasi che meritano la visita per le loro caratteristiche uniche: l’Oasi di Orbetello,  l’Oasi Orti Bottagone e la nostra Oasi di Burano in cui si trovano le Terre di Sacra.

L’Oasi della laguna di Orbetello

L’oasi della laguna di Orbetello si estende per 850 ettari. La laguna è salmastra ed a tratti affiorano isolotti di limo ricoperti da vegetazione palustre. Nella riva interna si trova la salicornia, una pianta che tutti riconoscerete per l’uso diffuso nella cucina gourmet di alcuni chef famosi in tv.  Più internamente all’Oasi troviamo boschetti di pioppi, frassini, sughere ed olmi.

Sul tombolo della Giannella, la costa è ricoperta da una lussureggiante macchia mediterranea di mirto, rosmarino e tamerici.

La laguna di Orbetello si trova lungo le rotte migratorie di molte specie di uccelli. La ricchezza della vegetazione la rendono meta di migliaia di uccelli nelle grandi distese d’acqua come i fenicotteri, il cavaliere d’Italia, l’airone bianco maggiore, ed il falco pescatore. Tra i mammiferi la volpe, il tasso e l’istrice.

Nell’oasi si trovano numerose postazioni per l’osservazione degli uccelli ed un centro di educazione ambientale all’interno di un antico casale spagnolo del 1600. La visita dell’Oasi si sviluppa in tre itinerari: il primo permette l’osservazione dell’avifauna attraverso un percorso con 9 postazioni. Il secondo è un percorso botanico dotato di alcuni capanni per l’osservazione. Il terzo infine è quello del Casale sul tombolo della Giannella, dove è possibile visitare la mostra sulle zone umide e il giardino delle farfalle.

Oasi di Orti Bottagone

L’Oasi Padule Orti Bottagone si trova nel Comune di Piombino, Provincia di Livorno, e si trova a circa cento chilometri dalle Terre di Sacra. L’istituzione della Riserva Naturale Oasi WWF Palude Orti Bottagone risale al 1998, ma l’azione di tutela da parte del WWF risale al 1978.
L’area, di 126 ettari, si sviluppa su una zona pianeggiante costiera, ormai circondata da centrali e impianti industriali. Proprio per l’importante presenza umana, questo paesaggio, testimonianza delle passate estese paludi della bassa Val di Cornia, rappresenta una vera Oasi di biodiversità.

La flora si distingue tra le zone salmastre e la palude di acqua dolce. Le guide ambientali che vi accompagneranno alla visita dell’Oasi, vi mostreranno la vicinanza e l’incredibile diversità della vegetazione nelle due zone così vicine eppure così lontane.

Nell’Oasi di Orti Bottagone sono state censite 203 specie tra cui il germano reale, il fenicottero rosa, l’airone cenerino, il beccaccino, il chiurlo maggiore, il falco di palude, il falco pellegrino. Specie caratteristica a Orti-Bottagone è il fenicottero, localizzato nella parte nord in un’area di circa 50 ettari, che viene regolarmente monitorato vista la posizione strategica in cui si trova la Riserva rispetto alle direttrici migratorie principali.

Durante la visita, in presenza di fenicotteri, l’assistenza delle guide consente di cimentarsi nella lettura a distanza degli anelli colorati. Dal Centro visite partono i due Sentieri Natura, tra loro collegati, che consentono di visitare questa oasi.