Dopo il successo dello scorso anno, Hypermaremma torna ad animare un’ampia area del territorio toscano da Vulci al lago di Burano passando per Terre di Sacra. Opere permanenti di artisti contemporanei sono parte del programma che terminerà il 30 Settembre 2021.

La scorsa edizione di Hypermaremma si è chiusa con un grande successo di pubblico e mediatico. Terre di Sacra ha partecipato con l’installazione di Massimo Uberti “Spazio Amato” che sarà riproposta anche quest’anno.

L’edizione 2021 punta su installazioni capaci di ridisegnare il paesaggio maremmano, regalando allo spettatore un punto di vista nuovo e inaspettato. Una costellazione di opere site-specific sono al centro di questa nuova edizione che fa della vastità del territorio coinvolto e dell’eccezionalità dei luoghi selezionati il suo principale punto di forza.

Il programma coinvolge diverse località della Maremma: da Vulci a Scansano, passando per la Baia di Talamone, la Laguna di Orbetello, l’Oasi WWF di Burano e altri luoghi eccezionali come Terre di Sacra. Qui vi raccontiamo alcune delle opere più rappresentative.

“Inno al sole” alla torre di Talamonaccio

Quest’anno la rassegna HyperMaremma è partita dalla Torre di Talamonaccio: “Hymn to the sun” è il titolo che lo studio Mandalaki ha dato all’installazione che trasfigura la torre quattrocentesca a picco sul mare con luci e dispositivi ottici. Il progetto è ispirato ai fenomeni naturali del tramonto e della rifrazione della luce del sole, reinterpretandoli attraverso «Halo Project», un dispositivo brevettato che attraverso proiezioni luminose crea un segno grafico caratteristico. 

La torre assume una dimensione diversa, fuori dal tempo: lo spettatore vede per la prima volta uno spazio conosciuto in una luce unica e speciale. L’opera site-specific si è conclusa alla metà di Giugno.

HyperMaremma Station: benvenuti in Maremma

Situata sulla via Aurelia al km. 134,4 tra Capalbio e Ansedonia, Hypermaremma Station è stata concepita come un hub di ingresso nel territorio, l’avamposto per scoprire l’edizione 2021 e tutti i suoi progetti, punto di incontro per approfondire la manifestazione e primo passo per accedere alle informazioni di tutti gli interventi artistici organizzati in Maremma.

L’ex stazione di servizio degli anni ’70 è stata riconvertita a rivenditore di prodotti caseari dai fratelli Corso, gestori di una piccola realtà imprenditoriale nella costellazione delle eccellenze del territorio. Le bande giallo fluorescente e le grandi scritte in caratteri moderni creano una visione inaspettata sulla via Aurelia. Lo scopo è quello di catturare l’attenzione di coloro che passano e di invitarli a guardare gli spazi con occhi nuovi. 

Venere sorge dal mare: la porta ad una dimensione parallela

“Venus Anadyomene” è un’opera di Emiliano Maggi che appare inaspettata nel cuore dei vigneti dell’azienda agricola Terenzi a Scansano.

Il portale che l’artista ha progettato sembra come un cancello aperto verso una dimensione parallela a quella reale. Lo spettatore guarda attraverso il cancello e riscopre una visione di un paesaggio conosciuto, quello delle vigne della Maremma.

 Presentata nel 2019 al Parco Archeologico della Città di Cosa ad Ansedonia, oggi trova la sua collocazione ideale in questa incredibile area della Maremma, consolidando in tal modo la partnership con Terenzi Winery che da quest’anno diventa parte integrante del programma artistico riconfermandosi una delle eccellenze del territorio che Hypermaremma vuole raccontare.

L’opera è visitabile tramite prenotazione sul sito della cantina Terenzi dal Lunedì alla Domenica 9.30–19.30.

Spazio Amato

«L’arte serve proprio nei momenti di crisi, economica ed esistenziale. Serve a generare nuove idee, ritrovare forze assopite», dicono gli organizzatori di HyperMaremma dopo questo periodo di pandemia.  

La rassegna artistica arrivata quest’anno alla sua terza edizione, è stata ideata da Giorgio Galotti e Carlo Pratis, ha visto poi entrare in associazione anche i collezionisti Lorenzo Bassetti e Matteo d’Aloja. Il loro obiettivo è lasciare un’impronta sostenibile attraverso la sensibilizzazione all’arte, grazie al contributo di artisti emergenti e contemporanei invitati a relazionarsi con la storia del territorio e a rispettarlo. 

L’installazione “Spazio Amato” presente a Terre di Sacra è una dichiarazione d’amore a questa terra che l’azienda cura e protegge da quasi un secolo. La grande scritta al neon, solitaria e silenziosa, ricorda a tutti quanto preziosa sia la bellezza di questa lingua di terra davanti a Capalbio.

L’opera sarà visibile percorrendo la strada provinciale litoranea di Capalbio. Illuminata tutti i giorni dalle 19.00 alle 24.00, dal 7 luglio al 15 di settembre . Coordinate esatte: 42.4044218, 11.3840605