Terre di Sacra: la riserva naturale e l’azienda agricola

La Riserva Naturale e l’azienda agricola Terre di Sacra sono una realtà importante a Capalbio. Amore per il territorio, rispetto della natura e desiderio di ospitare al meglio. Questi sono i principi che hanno motivato i proprietari nel passato e che li guidano ancora oggi.

La storia di S.A.C.R.A, di Capalbio e della Riserva Naturale del Lago di Burano sono intrecciate da quasi cento anni.

Tutto è cominciato un giorno all’inizio degli anni ’20, quando il Marchese Uberto Resta Pallavicino si trovò bloccato a Capalbio per un guasto al suo treno. Fu amore a prima vista tra il Marchese e quest’angolo di Maremma selvaggia e indomata.

Il Marchese Uberto, gli amici che decisero con lui di intraprendere un percorso imprenditoriale a Capalbio e tutti i braccianti e dipendenti di S.A.C.R.A., hanno sempre messo gli interessi della terra prima dei propri. I lavori di bonifica, gli investimenti per la zootecnia e l’agricoltura erano motivati dal “redimere la terra” e non cercare facili guadagni.

La riserva naturale di Terre di Sacra come impegno morale

I proprietari di Terre di Sacra sono da sempre innamorati del proprio territorio. Un sentimento lungo quasi un secolo che la Tenuta ha dimostrato nel tempo difendendone la vocazione agricola dai tentativi di trasformazione e sfruttamento intensivo dovuti all’estrazione di materie prime: torba e magnetite.

Immaginate il Lago di Burano: uno specchio d’acqua fra le dune sabbiose, circondato da una fittissima vegetazione di giunchi e canneti. È l’habitat perfetto per uccelli ed animali che cercano nascondiglio e riparo. Ovviamente Burano era un paradiso per la caccia e la pesca. Guadagnare dalle attività venatorie era la soluzione semplice, ma i proprietari di Terre di Sacra volevano che a guadagnare fosse il territorio.

Salvaguardare il proprio lavoro e difendere l’ambiente naturale senza cedere alle lusinghe delle opzioni industriali-minerarie.

Un principio morale che ha portato alla scelta di collaborare con il WWF per l’istituzione nel 1968, all’interno della proprietà della tenuta, dell’Oasi Naturale del Lago di Burano, riserva naturale di Terre di Sacra, la prima in Italia.

Una bellissima laguna, dominata dalla Torre di Buranaccio e incorniciata da canneti, giuncaie e dalla macchia mediterranea. Il cuore di questo litorale intatto, dove è possibile osservare piante rare e numerose specie di uccelli acquatici, alcune stanziali e altre migliaia che vengono a svernare.

L’Oasi WWF del Lago di Burano e quella vicina della Laguna di Orbetello con i loro aironi bianchi e cenerini, i falchi pescatori, i mestoloni ed i meravigliosi fenicotteri rosa, godono di grande fascino naturalistico e rappresentano un orgoglio nazionale su scala mondiale.

Da non perdere inoltre sempre ad Orbetello l’Acquario della Laguna e il Centro Tartanet di Talamone, punto di recupero delle tartarughe marine.

L’azienda agricola e la produzione biologica

La riserva naturale di Terre di Sacra, la bellissima Oasi del Lago di Burano, e l’ospitalità sono solo una parte delle attività di Terre di Sacra.

Storicamente la parte dedicata all’azienda agricola, all’allevamento del bestiame ed alla commercializzazione dei prodotti, aveva un ruolo chiave nei bilanci dell’azienda. I fondatori di Terre di Sacra desideravano portare a Capalbio il meglio delle tecnologie, dei macchinari e dei processi disponibili in Lombardia.

I risultati furono sbalorditivi per l’epoca. Per fare un esempio, i cavalli allevati a Terre di Sacra erano selezionati per la casa reale negli anni ’30, un successo insperato quanto inatteso.

Dopo la Seconda Guerra e con la Riforma Agraria, l’agricoltura e l’allevamento perdono di senso commerciale e vengono relegati ai margini dell’impresa.

Oggi, nella riserva naturale di Terre di Sacra vengono allevati alcuni capi di mucche maremmane che non vengono commercializzate. La gestione delle attività agricole è soprattutto cerealicola ed è biologico.

Per qualsiasi richiesta, ci trovi qui.